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Passione, lettura
& goliardia

La nuova intervista all'editore Scipioni a cura di
Paola Di Giampaolo

della redazione di Alice.it

 

 
  Intervista di Raffaele Calafiore a Felice Scipioni:
un editore, un bibliofilo, un biblomane.

 

  La libridine di Felice Scipioni, l'editore del Giardino di Epicuro.
 

  365 Giorni in Fiera
L'intervista all'editore
Scipioni

 

 


 

 


Prima di addormentarsi Montanelli trasferiva due volumetti della collana "Curiosità del Giardino di Epicuro" dalla scrivania al comodino da notte...


 

 

IL PIACERE

il piacere


Scopare, gozzovigliare, cazzeggiare. il piacere che si esaurisce nell'attimo in cui si prova.
Amare, degustare, oziare: la felicità che si fa modello di vita
Conoscere, lottare, indiarsi: la felicità come tentativo di proiettare la beatitudine verso una meta agognata.
Sono gradazioni della stessa sensazione?
Si identificano?
Si escludono a vicenda?
Si contrappongono?

La vita può essere bella anche senza il piacere?
Oppure è proprio il piacere che distrugge la felicità?

C'è chi sostiene che il piacere è euforia, eccitazione; e l’eccitazione si evolve in fatica, noia (ascoltate a lungo una bella musica: alla fine vi annoierà).
La felicità invece è entusiasmo, energia sempre tesa. Non diminuisce con il tempo.
La risata ci lega ai sensi, la felicità ci conduce in più spirabil aere. Per l'irrequieto non può esserci pace, felicità.

Insomma il piacere ci porta al divino o ce ne allontana?

Platone o Locke? (I sensi ci estraniano da Dio o niente è possibile senza i sensi?)
Fatemi il piacere!! Sviluppate questi postulati e formulate i vostri corollari. Ne faremo alla fine una "curiosità". Io mi sono limitato, come al solito, a provocare.

f.s.
Ti invitiamo a intervenire
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Questo messaggio è di ciellino confuso
O protagonisti o nessuno.
Cosa avrà mai di cattolico o anche solo di umano, uno slogan del genere, da assurgere a titolo del Meeting dell’Amicizia tra i Popoli, Edizione 2008?


Questo messaggio è di Astrolabio
     Cari mamma e papà, sono vostro figlio Astrolabio che avete generato nel peccato e poi avete pensato di salvarvi l'anima rifugiandovi in convento.
Papà ha trascorso la vita in divagazioni concettuali sugli Universali. Non avendo più le palle vere ha pensato di acquisire quelle metaforiche per passare alla storia come il teologo in perenne conflitto con il suo collega Bernardo.
La mamma ha avuto un chiodo fisso per papà . Dio era solo lo schermo. Per me non un ricordo tra le sue sdolcinate lettere.
Andate al diavolo.
Questo messaggio è di serpente
     Tuttavia, ben ti calza (e la fai egregiamente) la parte di Cleopatra, l'amante distrutta dagli eventi e dall'affievolimento dell'amore di Antonio. A presto.
Questo messaggio è di serpente
     in effetti, Milly, al posto del televisore ci vorrei una piantina, e in ogni caso non lo guardo mai. Farmi una ragione io? Solo del fatto che non c'è più pudica...buona giornata, e bentornata finalmente nel forum a tempo pieno.
Questo messaggio è di Milly
     ... buonanotte anche a te.
Questo messaggio è di Milly
     Mi congratulo per la poca televisione che guardi, serpente. Meno di me, e non sono uscita indenne al martellamento della pubblicità dell'acqua povera di sodio con quella particella che diceva "c'è nessuno??".
PS. È meglio che una ragione te la faccia tu, non io.
Io avrei più piacere o bisogno, da queste parti che una ragione me la dessero, ogni tanto.
Questo messaggio è di serpente a Milly
     P.S. Ancora un bacio di buonanotte. Purtroppo mi manca la pudica, ma sai, è una di quelle storie che si sviluppano una o due volte nella vita. Dovrai fartene una ragione.
Questo messaggio è di serpente
     Milly, quella del sodio non l'ho capita. Andava meglio se aggiungevamo molibdeno all'acciaio per indurirlo, qualche lettera in comune il simbolo del suddetto metallo ce'ha con i nostri nomi. Ma il sodio, che c'entra?
Questo messaggio è di serpente
     cara straniera, si vede che non conosci i fumetti italiani, altrimenti varieresti espressione.
Nel ‘grande Blek’, per esempio, oppure in ‘capitan Miki’, quando uno dei coprotagonisti, fosse stato Roddy, il professor Occultis, Salasso o ‘doppio ‘Rhum’, si esprimevano con espressioni del tipo: “pfuiii!”, per esprimere schifo, oppure ‘uff…”, per esprimere noia. Blek esprimeva disapprovazione con ‘corna d’alce!’. IN ‘tex Willer’, Kit Carson si dilungava con un più colorito: “Matusalemme ballerino!”. Snoopy, Linus e company si esprimevano ugualmente in modo vario, per tacere del ‘gruppo TNT’. Insomma, sei rimasta solo tu che sai scrivere solo “puh!”. E poi, di grazia, che vuoi significare? Baci.
Questo messaggio è di una straniera
     Puh!
Questo messaggio è di Milly
     Quanto a te, Abelardo, insigne letterato e magnifico filosofo, che ti rivolgi a me con figure retoriche di squisita finezza, sineddoche che fanno uso della geografia del mio paese e della architettura della mia casa, quanto a te, dicevo, la prossima volta che il tuo errare metaforico ti porterà sotto le mie finestre, fermati per farmi una visita. Potremmo ripassare insieme un po’ di matematica elementare, le frazioni, l’insiemistica, le parti e gli interi. Una rinfrescatina del genere dovrebbe essere sufficiente per evitarti chiose così rovinose, come quella che mi ha scritto: “Molti no, ma buona parte sì”, avresti chiosato. Il condizionale era davvero d’obbligo.
Questo messaggio è di Milly
     Come se deliberatamente avessi deciso di farmi largo a gomitate in una piazza gremita, soppiantando tutto e tutti, vero?
Ma va, qui non c’era nessuno, il serpente ed io siamo rimasti soli, a fare le particelle di sodio per giornate intere. Adesso che è tornata un po’ di vita, dovrei pure sentirmi in colpa per avervi rotto i coglioni. Siete buffi, peccato che siate poco comunisti.
Questo messaggio è di er muratore
     e il piacere in tutti questi discorsi politici che fine ha fatto? Chi ha la libido molto accentuata come me, stenta a riconoscersi in questo forum. Perchè non ne create uno apposta per discorrere con la Milly delle sue teorie Marxiste? Mi sembra di parlare del sesso degli angeli in questo covo.
Meglio la straniera. Almeno con lei ci si divertiva di più. Una donna di sentimenti.
Potremmo spostare il livello di osservazione cara Milly. Secondo te Marx scopava alla grande o soffriva di eiaculazione precoce?
Era un uomo fedele o
si divertiva dietro il tavolo dei comizi? Qualche volta si sarà masturbato? Allora mia cara Milly, ti dai 'na regolata?
Questo messaggio è di Elisa
     Abelardo, ai nostri tempi non c'era il comunismo ma noi l'abbiamo praticato sotto le lenzuola. E quanto ci è costato! Per te ho preso il velo e ho fatto la comunista per tutta la vita
Questo messaggio è di Abelardo
     "Le teorie marxiane sono responsabili di tutti i mali del pianeta". Milli riporta questo assunto come un paradosso.
"Molti no, ma buona parte sì", chioserei.
Infatti Marx dopo aver osservato dei fatti sociologici e fisiologici , ne ha ricavato delle leggi, degli imperativi categorici.
Ne è nato il finimondo. E ancora stentiamo a venirne fuori.
Si fa presto Milli, a pontificare dall'alto del tuo Titano, protetta tra le mura della tua turris eburnea!
Questo messaggio è di serpente
     Come si fa a convincersi che le teorie marxiane siano responsabili dei mali del pianeta e passarla liscia senza neppure uno sberleffo?... Forse solo Gorge dabliu potrebbe attraversare le forche caudine con le ginocchia piegate e il torace fieramente proteso in avanti con tal convincimento. Pure, le teorie marxiane, a dispetto del propugnatore, hanno generato almeno due mostri, c’est à dire due macellai di professione che ne hanno inquinato lo spirito a tal punto da ottenere risultati (quasi)uguali e contrari nel secolo scorso. Uno, sterminatore della classe contadina e grigio burocrate di partito (definizione ‘trozskiana’…), ha fatto sì che dall’altra parte del mondo qualche delinquente considerasse normale buttare un giocattolino da qualche kilotone su due città, poi si partorissero testate nucleari a go go. L’altro, macellaio a prescindere, è riuscito a smaltire la superploliferazione di neonati nel paese più popolato del mondo per qualche decennio, prima di ritornare alla polvere.
Al giocoliere, che mi pare tipo sveglio, assicuro che la mia ironia è sempre al suo posto, e l’età, che avanza per tutti, ancora non mi ha mostrato i suoi lati più mostruosi. Certamente, rimpiango l’età della Milly, ma è fisiologico: si rimpiange pure l’anno passato, anche qualora sia stato un anno sofferto. Saluti a te e, scusa se mi volevi più cattivo, ma un bacio alla Milly glielo do comunque.


Questo messaggio è di il giocoliere
     Dianime Milly! Svegliati o fai la rivoluzione. Sarei tra le tue fila, e non l'hai capito. Ma aggiungiamo fatti agli ideali. I principi del materialismo storico non li rinnego. Critico il modo in cui se ne fa uso. Ai vertici alla fine son si fa un cazzo. Allora muoviamo il culo e marciamo per difendere quello in cui si crede. Dalla tua bella casa chi muore di fame diventa parte dell'ideologia, ma
i nostri luoghi sono sicur. Troppo facile parlare come ideologa.

Questo messaggio è di Milly
     Ma come si fa, giocoliere, a dire che il materialismo storico è anacronistico?
Come si fa? Si fa esattamente così, lo si dice e basta. Non c’è mica bisogno di essere tanto giocolieri.
Scivolando nello stesso integralismo di cui mi si accusa, perché oggi, per avere credito tra i benpensanti, bisogna dire che il materialismo storico è anacronistico.
Dov’è l’anacronismo, scusa, nel dire che l’uomo prima di essere storia è essere un che ha bisogno di mangiare e come tale ha bisogno di soddisfare i propri bisogni materiali?
I piaceri intellettuali non arrivano solo con la pancia piena?
Cos’è che è cambiato di cui non mi sono accorta, se non che stiamo confondendo il progresso con il mito dell’innovazione e che la competizione ha preso il sopravvento sulla solidarietà?
I diritti uguali per tutti sono forse diventati un paraocchi, un fastidioso impaccio, un vizio delle menti addottrinate, incapaci di abbattere i dogmi e stigmatizzare le verità assolute?
Ognuno per sé e Dio per tutti, ecco la nuova società civile, il risultato di millenni di conquiste e di battaglie per dare all’uomo della caverna l’etica della convivenza civile.
È più probabile che i giocolieri siano altri, quelli che credono ancora che un mondo migliore è possibile, non quelli che come te, credono che per avere lo spirito critico e per saper abbattere i dogmi, basti convincersi che le teorie marxiane siano responsabili di tutti i mali del pianeta.
Questo messaggio è di il giocoliere
     E perchè caro serpente, non è forse un integralismo da diciasettenne quello della Milly? Crescere vuol dire anche avere spirito critico, abbattere i dogmi, stigmatizzare le verità assolute. Il materialismo storico è anacronistico ora. La Milly avrà pure intelletto, ma lo spreca cme i testimoni di Geova. Guarda un pò che visione distorta riesce ad avere dell'amico Venerdì. Chi ragiona con il paraocchi travisa tutto! Ma dimmi serpente. Cos'è tanta indulgenza con la Milly?
Un tempo eri affilato e ironico. Sono gli anni che avanzano o hai subito una trasformazione spirituale?
Questo messaggio è di Milly
     Se non frega niente quasi a nessuno, lasci aperto tu stesso il sospetto che a qualcuno possa fregare.
Il mio è soltanto uno dei tanti modi di essere lettore, nessun atteggiamento sospetto, non essere così risoluto.
Buon pranzo, serpente, anche se leggerai, forse, a digestione in atto.
Questo messaggio è di serpente
     mmmmhhh... mi pare un atteggiamento sospetto, quasi che un lettore voglia trovare quello che preventivamente cerca in un autore. In positivo o in negativo. Così leggevo a 17 anni, quando credevo che cambiare il mondo fosse facile come partecipare a un'assemblea o eludere la sorveglianza del bidello e girare con gli altri compagni per le strade, vociferando a gran voce affinché fossero installati i riscaldamenti nel piccolo edificio scolastico che mi ospitava. Poi, più avanti, ci si rende conto che l'autore si annulla rispetto alla storia, e della sua vita, e delle sue convinzioni, non frega niente quasi a nessuno. Perché mi dai la buonanotte se ti leggo di mattina?
Questo messaggio è di Milly
     Quando leggo un libro mi diverte di più cercare di entrare nella testa dell'autore che non in quella dei personaggi.
Comunque è vero, l'ho letto molto tempo fa, Robinson Crusoe, e con poco trasporto.
Meglio l'Isola del tesoro e l'Isola misteriosa, decisamente.
Buona notte.
Questo messaggio è di serpente
     Forse, sottolineo forse, cara Milly, tu hai letto ‘Robinson Crusoe’ da troppo tempo e non ne hai più una percezione realistica, ‘defoiana’. Il personaggio di Robinson, in sintonia con la prosa asciutta, talvolta arida, di Defoe, è persona viva, lontanissima, a mio personale giudizio, dal ‘prototipo del colonialista britannico’. Venerdi è il suo amico, non lo schiavo, colui che per primo fa da leva alla radicale repulsione di Robinson verso la ‘società civile’, potremmo definire pre-capitalistica.
Al più tardi a novembre…
Questo messaggio è di Milly
     Ma che domanda bellina…
No, Venerdì non potrebbe essere il mio tipo, neppure con il Capitale in mano.
A me piacciono i perdenti, le vittime di questo iniquo ordine del mondo che non si omologano al pensiero unico, che mantengono integra la capacità di analisi e di critica.
Venerdì è un subordinato opportunista, schiavo asservito alle logiche del colonialismo (la politica estera del capitalismo nostrano), fedele al padrone buono, e sceglie la sicurezza alla libertà.
Dirò una cosa patetica, ma ne conosco veramente poche, anzi a dire il vero non ne conosco nessuna, di donne che antepongono al fare sesso solo il desiderio di fare sesso. Solitamente siamo piene di fisime, che usando un eufemismo potrei definire feeling.
Al più tardi a novembre.
Questo messaggio è di serpente
     Ti do atto che con Robinson Crusoe sarebbe stato tempo sprecato. Con Venerdi, invece, avresti passato una notte d'amore?
Questo messaggio è di serpente a Milly
     Carissima, mi ricordi lord Wessex nel film ‘Shakespeare in love’, quando in chiesa vede William Shakespeare e lo scambia per Marlowe, che credeva di aver fatto assassinare, implorandolo di lasciarlo in pace dall’inferno dal quale proviene. So che spesso soffri di confusione mentale nel riconoscere i personaggi che si celano dietro un nick. Tuttavia, sei troppo intelligente per non riconoscere il mio linguaggio scritto, anche quando, ahimè, ti faccio i complimenti. Quanto durerà la tregua?... Per me potrebbe essere una pace definitiva, sei solo tu che ogni tanto ti lasci prendere la mano dall’emotività e diventi leggermente indisponente. In questo, sei molto più simile alla straniera che ad altre fanciulle che hanno frequentato il forum nel tempo.
Un bacio non velenoso. Ti chiamerò solo il giorno del tuo compleanno per farti gli auguri, dato che siamo dello stesso segno.
Questo messaggio è di Milly
     P.S. Caro Serpente, sempre parafrasando i Promessi Sposi, “È lui o non è lui?”, mi verrebbe da chiedere, leggendo per ben due volte le parole che hai speso per me.
Non fraintendermi, lungi dal darti del Don Abbondio e lungi dall’essere io Lucia nel castello dell’Innominato.
Solo che la tregua è più lunga del previsto, oltre le più rosee aspettative...
Sono commossa.
Questo messaggio è di Milly
     Caro Autore-vole giovanotto, io, sì sì, che avrei voluto un Bortolo più ideale. Forse anche Manzoni in persona l’avrebbe voluto, ma non sa che dire se non: “… fabbricatevelo. Quello era così.”
Lo stesso vale per Milly. Ricordati che non potrei essere diversa, senza cessare di essere Milly.
Se, per assurdo, mi fossi trovata abbandonata sull’isola deserta con Robinson Crusoe, mai e poi mai avrei pensato a scoparmelo, quel vero prototipo di colonizzatore britannico, in pieno delirio capitalistico, che circondato dal mare e con tutta la terra per sé, legge la Bibbia e si dispone a dominare il suo regno, il suo castello, i suoi possedimenti.
Ben altra questione (altro che scrivere graffiti!!!) se la Provvidenza gli avesse fatto capitare tra le mani il Capitale e lo avesse fatto diventare rivoluzionario.
Tranquillo, giovanotto, la sola lettura delle teorie di Marx non trasforma nessuno in guerrigliero, ma abbinandola a esperienze di vita particolari, potrebbe capitare.
Tu giovanotto, dimmi un po’, che stai leggendo di bello?
Dopodichè potrei anche aiutarti a risolvere i tuoi problemi di ammosciamento e di erotismo autonomo, soprattutto intellettuale, come dici tu, monocorde.
A presto.
Questo messaggio è di una straniera
     Respingo un´intellettualità che occupa solo il cervello e opprime tutti i sentimenti! Questi dialogi sono "hard" e mi fanno male...
Questo messaggio è di serpe a straniera
     Sentimentale? Te lo concedo, però spesso sei pure 'hard', più ancora dei films di Tinto Brass vecchia maniera.
Questo messaggio è di serpente
     caro giovanotto, cosa faccia a letto Milly non lo so. Non so se parla, se geme, se grida, se legge o se disegna graffiti. Quello che ti posso assicurare è che è una donna di grande charme, con un bellissimo sorriso. Penso che se tu la vedessi potresti anche cambiare opinione.
Questo messaggio è di giovanotto
     milly, ma dimmi un pò: quando scopi spari tutte queste cazzate? Me lo fai ammosciare ancor prima di cominciare. Per il vero, io non filerei mai una donna così castrante. Va bene giusto per farsi qualche sega intellettuale. Anche questa monocorde (molliccia)
Questo messaggio è di una straniera
     Si, sono uscita, ma non dal guscio, ma dal forum.
I dialoghi superintellettuali come i vostri mi danno fastidio. Sono una donna sentimentale...
Questo messaggio è di serpente
     Straniera, sei uscita dal guscio? Allora di' qualcosa di intellegibile, e non sputare come i lurchi.
Questo messaggio è di una straniera
     Puh...
Questo messaggio è di serpente ad Autore vero
     Diciamo la verità, Autore vero: a te il fascino ‘opulento’ della borghesia, prima che quello discreto, ti ha sempre attratto. Strano che uno come te, che nella maturità dei trent’anni considerava un mito testi come ‘avere o essere?’, di Fromm, o che studiava pedagogia su quelli di Ivan Illich, oggi si perda regolarmente nella confusione dei grandi magazzini, in cui vai spesso a consumare un pranzo ipercalorico e dieteticamente scorretto. Ce l’hai improvvisamente con la Milly? Ben strano, l’hai anche benedetta, celato dietro un nick che ti potevi evitare.
Questo messaggio è di Milly
     Ti chiedo scusa per aver urtato la tua sensibilità.
Tu hai portato ad esempio la figlia. Io, nel rimanere legata all’esempio, non ho dato sufficiente senso alla generalizzazione. Se ti ho offeso, credimi, non l’ho fatto apposta.
Ma ora generalizzo.
E’ davvero normale, è davvero giusto indossare abiti firmati, acquistati a buon mercato perché fondi di magazzino, sfoderando la grande firma che per l’immaginario collettivo è lo status simbol di agiatezza, lusso e prestigio? Non è questo il sogno che l’Outlet è in grado di realizzare?
Per risparmiare non servono gli abiti griffati e scontati dell’Outlet, bastano anche i mercati di paese.
Ma pensaci quando hai sbollito la rabbia. Ora vai a farti quattro passi.
Baci.
Questo messaggio è di Autore vero a Milly
     Non hai capito un cazzo, al solito. Tu spari sentenze preconfezionate dai collettivi universitari orfani di potere operaio e nostalgici dell’epoca d’oro degli spari facili delle B/R. Non hai colto il cambiamento dei tempi, non sai ascoltare la disperata e silenziosa protesta di chi cambierebbe mille dei propri pranzi con un hamburger. Quando tu eri bambina Joan Baez e Patty Smith spargevano abbondantemente il mondo della canzone con le proprie utopie. Erano le tristi epigoni di Bob Dylan, che però oggi è di tutt’altro parere. Impara pure tu, cambia registro. Magari vai da uno psicanalista. Dato che hai tempo e soldi, in uno o due anni potrai venire a capo della tua nevrosi. È solo un’opinione.
Questo messaggio è di Milly
     Chiedi tu, ciuffino, a tua figlia tredicenne, perché ha più bisogno di apparire che di essere. E perché è ben contenta, grazie all’Outlet, di apparire con abiti che fanno credere al mondo di essere costosi - pur costando poche decine di Euro.
Che è questa mistificazione della realtà, che è questo dramma di poter essere sospettati poveri?
Ma prima ancora, domandalo a te stesso.
Il fascino discreto della borghesia…
Questo messaggio è di Autore vero a Milly
     Invece, io all'Outlet ci vado spesso. Ho una figlia di 13 anni, e ogni volta che le devo comprare un vestito mi partono due o trecento euri. All'outlet spendo sì e no 40 euri. Mi dici, Milly del ciuffolo, perché dovrei rinunciare a spendere di meno?
Questo messaggio è di serpente
     Con Carlà ci siamo scambiati solo una cortese stretta di mano. Bella, di giorno e di notte, ma non è il mio tipo.
Questo messaggio è di Milly
     Caro autore docg, sei un guastafeste.
Cosa vuoi insinuare?
Se sei geloso dei baci smerigliati, molto romantici, che il serpente elargisce a me a alla Carlà, vedi di riuscire a conquistarteli pure tu.
Non so la Carlà, io ce l’ho fatta a concupire il velenoso, ora in versione liquida con velleità postmoderniste, sbocconcellandolgi il fallimento del capitalismo.
Tu non so cosa potrai rimediare per ingraziartelo, con quella cravatta farai poca strada. Comunque è un problema tuo, auguri. Io, i baci, li ho già presi e me li tengo stretti.
Questo messaggio è di serpente vero
     Mia moglie è una donna felice, con me come marito. Tu, piuttosto, pensa alle tue cravatte e allo sguardo mesto di tua moglie ogni volta che vieni nominato.
Questo messaggio è di Autore docg
     Pare che lo strisciante si sia di nuovo rifugiato a Parigi, attratto dalla vita nei sobborghi di Pigalle e dalla sua amicizia inedita con Carlà, la première dame de France. I suoi interventi li fa da un internet-point vicino Notre Dame, in cui forse va a pregare per espiare i suoi numerosi peccati di marito fedifrago.
Questo messaggio è di serpente
     “vanità delle vanità, tutto è vanità” (Qohèlet, 1:2).
So che tu lo leggi. Sì, la pensiamo allo stesso modo in molte cose. Però io, quando mi serve una cintura, vado da un vero ciabattino, prendo una cintura più o meno grezza e ci faccio fare i buchi supplementari. Je m’en fou dell’Outlet, dell’ipercoop, dell’iperstanda, del Leclerc. Perfino delle marocchinerie, che tanto oggi sono un’appendice dei grandi magazzini. Un altro bacio, senza monocolo ne’ occhiali; ma per vederti dovrò avvicinarmi molto………
Questo messaggio è di Milly
     Interessante travalicamento di identità.
Benvenuto tra i diseredati d’amore del XXI secolo, a fronteggiare una vita che disattende, un concentrato di casualità.
Carissimo serpente postmodernista, dove trovare segni di rinascita in questo macello? Quando l’uomo non avrebbe bisogno di niente, se non di salvarsi, così dalla notte dei tempi, e vive invece con l’unica preoccupazione di non essersi ancora impantanato abbastanza nella palude dei propri bisogni.
Questa tregua, mio caro velenoso, devo ammettere, spariglia. Vedremo presto di che cosa sarà foriera. Ma so che la pensiamo allo stesso modo, niente di nuovo sotto il sole, tutto è vanità.
Questo messaggio è di serpente
     Ancora più che a Marilyn, ti avrei paragonata ad altra ancora più fascinosa, nella mia scheda di valutazione personale, vale a dire Gene Tierney. Poi ti sarai accorta che Laurence Olivier metteva un monocolo tipico da ipermetrope, mediante il quale io, miope, avrei visto ben poco...
Questo messaggio è di Milly
     Un complimento del genere non me lo aveva mai fatto nessuno, su questi forum.
Essere paragonata alla leggendaria Marilyn, magnifico.
Ero certa che le mie sdolcinate parole non ti avrebbero lasciato indifferente. Non immaginavo che ti saresti addolcito fino a questo punto...
Questo messaggio è di serpente
     Dopo una confessione del genere, carissima Milly, la prossima volta che qualcuno mi dirà: "ecco, là c'è Milly, se la vuoi salutare..." verrò da te guardandoti con un monocolo simile a quello del granduca Carlo di Carpazia quando osservava la ballerina Elsa Marina. Un bacio.
Questo messaggio è di Milly
     Mio carissimo, uno specchio smerigliato? Tu immergiti pure nel piacere caleidoscopico delle immagini riflesse, intanto io rifletto sugli esorcismi mediatici delle strategie di vetrinizzazione. La modernità trasparente ha reso la società una vetrina per l’acquisto del “superfluo indispensabile”. Città riempite di grandi cupole, grandi bolle di biosfera dal clima controllato. Efficienza organizzativa, igiene funzionale, bisogni sicuritari: l’ideologia della trasparenza e l’etica della produzione hanno generato la morale dell’utilità e la cultura visiva del consumo. La seduzione non è nell’intrigante baciarsi attraverso uno specchio smerigliato, ma è nell’esposizione di una grande quantità di merci, articoli a portata di mano. La vera svolta culturale è nell’aver messo in relazione diretta il singolo individuo e il mondo delle merci, senza più l’intermediazione del consiglio del commerciante.
Pensavo che nelle città si dovesse vivere, lavorare, fare gruppo, incontrare gli amici, cercare morosi… ma, mio caro, le città sono solo spazi fluidi dove sempre più merci vengono messe in vetrina. L’Outlet ha trionfato persino sulla mcdonaldizzazione.
Cittadelle dello shopping, perché non si può consumare quello che non appare. Chi cerca di resistere alla persuasione della modernità trasparente diventa un “dissimulatore disonesto”, uno scemo che arranca nel volersi sottrarre alla normalità.
Con una confessione del genere, piena di pathos, voglio vedere se avrai l’ardire di dirmi ancora che sono di gelo, o che pietrifico!!!!
Vedi l'archivio
 


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Avvertimento per aspiranti editori, vademecum per vogliosi scrittori

CHE EDITORE SEI?

Ci sono quelli che vogliono cambiare il mondo (buoni esempi nel dopoguerra: Savelli, Mazzotta, Guaraldi, Massari...). Fossili onorandi.
Sono i donchisciotte dell'editoria.

Ci sono quelli che vogliono portare Dio nel mondo. Si spiega così il proliferare delle case editrici religiose. Un esempio insigne ci viene da don Giussani, scomparso recentemente, con Comunione e Liberazione (Jaca book), da don Alberione con le Edizioni Paoline. Se il Dio che si vuole riportare nel mondo è quello di Vojtyla, l'impresa è agevolata. Bastano già le strutture e le librerie canoniche esistenti per vivere o sopravvivere.
Sono gli apostoli dell'editoria.

Ci sono quelli che vogliono lasciare il mondo com'è. Per questo si affannano. Per questo Berlusconi possiede il 60% dell'editoria italiana.
I "sinistri" che si mettono a rapporto con Mondadori per farsi pubblicare andrebbero considerati come il gatto e la volpe che cercano, insieme, di gabbare il povero Pinocchio.
Sono i mafiosi dell'editoria.

Ci sono quelli che una volta volevano cambiare il mondo, ma il mondo ha cambiato loro. Continuano a tenere in mano una pistola e, benché tutti sanno che è un giocattolo, ancora fanno finta di sparare (Feltrinelli docet).
Sono i nostalgici dell'editoria.

Ci sono quelli che si sono imposti l'imperativo categorico di "fare cultura". Fin dai titoli del loro catalogo si scopre il nobile intento. Se non ci fossero, questi editori, bisognerebbe inventarli. Seduti alla loro scrivania, meditabondi e concentrati, in permanente inseguimento della "eterogenesi dei fini", cercano di mettere a frutto tutte le "astuzie della ragione" discettando sull'estetica di Baumgarten, di Kant, Hegel... . Il dramma è che il volgo non sa che farsene della loro cultura. E' disposto ad accettare, tutt'al più, quella delle Lecciso.
Sono i mastini dell'editoria.

Ci sono poi quelli che hanno scoperto che si può fare l'editore con i contributi elargiti dagli Enti, dallo Stato e dagli aspiranti scrittori.
I loro libri rimangono seppelliti negli scantinati fino al giorno della liberazione quando verranno stritolati della mola del macero. Allora soltanto riacquisteranno la dignità della carta pulita. Questi sono un esercito.
Sono i parassiti dell'editoria.

E infine ci sono quelli che pensano di arricchirsi facendo gli editori. De insipientibus non disputandum.
Sono i fessi dell'editoria

In fondo in fondo, ci sono quelli come me (non lasciatemi solo!), che fanno l'editore per divertirsi e divertire. Anche costoro si occupano di "estetica", certo non quella di Baumgarten... non disdegnando, però, quella "della scorreggia" di Toni Siluro Ventilatio.

Felice Scipioni


i romanzi divorati in poche ore:
le
sveltine

le letture in autobus:
le
pomiciate nel bagno dell'ufficio

le letture alle fermate del tram:
i
baci rubati

i libri letti velocemente in libreria:
le
eiaculazioni precoci

le letture tranquille nella propria biblioteca:
gli
amori coniugali

le letture nelle pubbliche biblioteche:
i
tradimenti con partners avvenenti

i libri adocchiati  e non comprati:
le
occasioni perdute


 


{afor}
 

L'appetito
vien leggendo

 


UN LIBRO PER OGNI OCCASIONE
 

  I libri siano i vostri compagni in tutti gli eventi della vita.
Noi proponiamo, tra il serio e il faceto:
per gli invitati al vostro matrimonio Poesie d’amore
• per San Valentino, un “bacio” speciale, Il Bacio
per una nascita La gioia di vivere
per un brindisi Bacco diVino
per una laurea Ifigonia
per il Santo Natale Quale Cristo
per il compleanno della fidanzata Chi ha preso l’uccello (o,per le più audaci, Testi testicoli e fave all’insù)
per il compleanno del fidanzato L’origine del mondo (o, per i più devoti, Che Dio la benedica)
per la festa della mamma Canzoniere dell’amore felice
per la festa del papà Donne incasinate
per digerire la rabbia di una multa Carabinieri
per alleviare il dramma di un decesso Ars schiattamoriendi
per ridere di gusto sul cesso De merda (oppure Petologia, o ancora, per i più raffinati, Estetica della scorreggia)
per ogni altra evenienza Mai senza parole

 

LETTO E MOSCHETTO
amori passioni ipocrisie
del ventennio fascista







 

 



Se ami leggere,
mettiti in posa!

La lettura è godimento intellettuale, estetico, fisico.

Le foto di modelle e modelli che meglio illustreranno
questa alchimia di piaceri
costituiranno il nuovo volume interamente fotografico
LIBRIDINE

Contattateci.
 

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