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Passione, lettura
& goliardia

La nuova intervista all'editore Scipioni a cura di
Paola Di Giampaolo

della redazione di Alice.it

 

 
  Intervista di Raffaele Calafiore a Felice Scipioni:
un editore, un bibliofilo, un biblomane.

 

  La libridine di Felice Scipioni, l'editore del Giardino di Epicuro.
 

  365 Giorni in Fiera
L'intervista all'editore
Scipioni

 

 


 

 


Prima di addormentarsi Montanelli trasferiva due volumetti della collana "Curiosità del Giardino di Epicuro" dalla scrivania al comodino da notte...


 

 

CLAMOROSO RITROVAMENTO

Lucio Anneo Seneca

DE ARTE PARASITICA
(come vivere a scrocco)

Per la nostra e la vostra goduria, possiamo svelarvi una chicca ritrovata da Michele Mari – www.palledimozart.splinder.com - in un palinsesto di un codice vaticano.
I frammenti, che facevano parte di un più ampio trattato De vita callida, ci rivelano un Seneca inedito e inaspettato. Conoscevamo il Seneca opportunista, adultero, complice, precursore dei Gesuiti, ma non potevamo immaginarne uno spregiudicato a tal punto da trasformare la tirchieria in virtù.
Non est quod mireris ( non c’è da stupirsene ), per dirla con le stesse parole del furbo voltagabbana.
Ecco il testo nella traduzione di Luca Canali:


I

1 - A te, o Lucilio, migliore tra gli uomini, voglio insegnare l’arte del vivere approfittando degli altri. Infatti sempre ci affanniamo per portare a casa il danaro, e poi ci roviniamo la vita per conservarlo, ma vi è una libertà migliore di quella di cui gode colui il quale, libero da apprensioni, campa allegramente coi soldi degli altri? Questo, Lucilio, devi tenere bene a mente: libero è colui che scrocca. Egli non libera soltanto se stesso, ma anche coloro di cui s’approfitta, facendo apparire loro il denaro meno importante e più liberalmente spendibile.
2 - Ogni giorno è un giorno strappato alla morte, e pertanto da vivere appieno: pensare ai propri soldi non fa altro che rovinarcelo. Come colui che, dopo una giornata passata nei campi a sudare viene chiamato alla battaglia, così ci comportiamo per accumulare una montagna di soldi. Ma quando li ha già un altro, a che serve averne anche noi? Compreresti mai un libro se lo possiede un tuo amico che te lo presterebbe sempre? Lasciamo che gli altri si dannino per la loro misera pensione: tu, o Lucilio, scrocca, scrocca sempre! Potrai innalzarti verso il cielo e osservare dall’alto il nostro mondo. Noterai così la sua infima piccolezza e dirai: “Perché sono stato così sciocco da conservare un mucchietto di monete che da qui non si vedrebbe nemmeno se avessi la vista di un’aquila? Quanto tempo ho perso per scavarmi un pozzo, quando potevo attingere l’acqua da quello del mio amico?
3 - Bisognerà chiedersi: cos’è importante? Importante, Lucilio, è essere libero dalle preoccupazioni per potersi dedicare alle arti liberali. Importante è non pensare al denaro, non pensare a come accumularne e a come non sperperarne. Cos’è importante? Importante è imparare ad approfittare al meglio del denaro, quello degli altri. Importante è disprezzare la ricchezza, vivere modestamente, non curarsi degli affari, ma convincere gli altri a farlo per poter aggrapparsi alla loro schiena. Cos’è Dio? Boh, che cacchio ne so, e comunque non c’entra nulla. Quello che è certo è che se Dio è quello che è, è perché è uno scroccone. E ricorda che tu, se lo vuoi, puoi diventare Dio!

II

1 - Affinchè tutte queste parole abbiano per te un senso pratico, ti insegnerò alcuni stratagemmi che è bene osservare per scroccare ed avvicinarsi a Dio. Quando si va in vacanza, ha forse un senso portarsi venti tubetti di dentifricio? Quando si va alla taverna, fai in modo che uno solo abbia con sé i soldi, e fai in modo di non essere mai tu. Se si propone di fare alla romana, dopo che l’amico ha pagato, esibisci il biglietto del taglio più enorme che esista, in modo che nessuno abbia il resto da darti. Altrimenti, raccogli i soldi di tutti prima e bara di poco sul resto di ognuno: i resti di tutta la tua compagnia pagheranno anche per te, visto che nessuno fa mai lotte per pochi centesimi. Sii sempre l’ultimo a pagare, e se sei solo ricordati di questo: molte monete non vengono mai contate da una barista. Oppure, comincia a contarle appoggiandole sul bancone e sostieni che siano finite proprio ai tre quarti della somma intera: poi dovrai dire “altrimenti ho solo quelli, e tirare fuori una banconota enorme.
2- Ricorda che le donne per natura mangiano di meno degli uomini. Mediamente, ogni cinque donne si guadagna una pizza intera fatta coi loro avanzi. Ricorda che i grissini sono gratis, anche quelli degli altri tavoli. Ricorda che qualsiasi omaggio non deve essere mai rifiutato.
3 - Se farai sempre così, riuscirai a risparmiare sempre. Ma ricorda di farlo senza che nessuno se ne accorga, perché ti prenderanno per avido. Come colui il quale getta lo scudo e scappa dalla battaglia, così tu avrai salva la pelle: scappando quando si prensentano i problemi veri: quando sarai elevato alle stelle vedrai che questi problemi non erano poi così grandi rispetto all’universo intero.

III

1- Fatti da mangiare, o Lucilio, e vedrai come sei bravo: ma sappi che stare ore ed ore a sfornellare è noioso, e tu lo sai già. Sposati, dunque, e fai fare tutto alla tua moglie. È lì apposta. Ma se non vuoi condivedere la rottura di balle per tutta l’esistenza con un altro essere che gira per casa, basterà scroccare: lo scrocco è la soluzione più semplice per tutto. A cena fatti invitare. A pranzo fatti ospitare. A merenda, fatti trovare sotto casa dell’amico. Mai nessuno nega un panino ad un amico. Poi, quando entri in casa, fai incetta di libri, suppellettili, cancelleria e fattele prestare dal tuo amico. Dì: “Te le renderò al più presto”. Tutti e due sapete che non sarà così.
2- Più tempo una cosa prestata passa nelle mani di un altro, più il proprietario si dimentica di averla avuta. Questo gioca tutto a tuo vantaggio, o Lucilio.

A questo punto il codice si interrompe.

Ed ora vorremmo un tuo commento:
 



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Questo messaggio è di eli
     ma se ci si sente in colpa
Questo messaggio è di Tortellino
     Povero Scipioni....non mi sembra davvero uno che scrocca! Cosa ti spinge, o Seneca, o formular cotale accusa?
Questo messaggio è di Seneca
     Forse Scipioni?
Questo messaggio è di Leporello
     Amber, conosci tu qualcuno che scrocca più dei preti????
Questo messaggio è di zzz
     
Questo messaggio è di Amber
     Ma Leporello... CHe diavolo centra?
Questo messaggio è di Leporello
     Stavolta ho preparato un nuovo commento che mi sembra più pertinente di quello che mi si è autocancellato. Ho fatto il copia/incolla e ecco il mio pensiero: Non dimentichiamo i campioni dello scrocco: le alte gerarchie ecclesiastiche. Lasciamo fuori i pretini, ai quali concedo il beneficio della fede, ma i vertici no. Piange il Dalai Lama per il Tibet perduto, dove un intero popolo era al suo servizio. Scroccano la vita ai giovani gli imam dei facili paradisi, dai quali essi si tengono però prudentemente lontani. Pontifica il pastore tedesco dal suo ricco stato temporale, su come dobbiamo nascere e morire. Per aver scatenato una guerra e l’Olocausto, il nazismo è stato messo al bando dalla società. Perché la Chiesa Cattolica esiste ancora dopo aver scatenato centinaia di guerre, perseguitato mussulmani, ebrei e cristiani dissidenti, fiancheggiato la schiavitù e quant’altro?
Questo messaggio è di Leporello
     Stavo commentando quando l'intervento si è autocancellato. C'è un limite di tempo per scrivere? A che pro? A riscrivere il tutto non penso davvero.....
Questo messaggio è di Michele Mari
     Salve a tutti. Potete anche leggermi al sito www.palledimozart.splinder.com.
Questo messaggio è di G.B.Conte
     Io rimango allibito. Mi chiedo come sia possibile che esperti latinisti del calibro dei miei due illustri colleghi di Bologna possano confondere un palese falso con un autografo. Invito inoltre questo Michele Mari ad inviarmi il testo latino per discutere le nostre posizioni(ammesso che egli ne abbia). Comunque per sincerarmi di essere nel giusto,farò indagini approfondite in merito nei sotterranei della Normale.
Ringrazio i colleghi per aver dimostrato che il dibattito attorno ai classici latini è tutt'altro che defunto.
Questo messaggio è di I. Dionigi
     Ma lei è Traina per davvero?? Ovviamente no, presumo... Michele Mari è un simpatico mantovano, ottimo scrittore.
Questo messaggio è di A. Traina
     Sorprendente questo testo del grande stoico. Per quanto possa apparire paradossale, c'è in questi frammenti tutta l'anina nera di Seneca. A me parrebbero frammenti delle "Lettere a Lucilio", scritte in un momento di sincerità, dopo la libagione di alcuni bicchieri del buon vino falerno.
Chi è Michele Mari?
Potete inviarmi il testo latino?
 


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Avvertimento per aspiranti editori, vademecum per vogliosi scrittori

CHE EDITORE SEI?

Ci sono quelli che vogliono cambiare il mondo (buoni esempi nel dopoguerra: Savelli, Mazzotta, Guaraldi, Massari...). Fossili onorandi.
Sono i donchisciotte dell'editoria.

Ci sono quelli che vogliono portare Dio nel mondo. Si spiega così il proliferare delle case editrici religiose. Un esempio insigne ci viene da don Giussani, scomparso recentemente, con Comunione e Liberazione (Jaca book), da don Alberione con le Edizioni Paoline. Se il Dio che si vuole riportare nel mondo è quello di Vojtyla, l'impresa è agevolata. Bastano già le strutture e le librerie canoniche esistenti per vivere o sopravvivere.
Sono gli apostoli dell'editoria.

Ci sono quelli che vogliono lasciare il mondo com'è. Per questo si affannano. Per questo Berlusconi possiede il 60% dell'editoria italiana.
I "sinistri" che si mettono a rapporto con Mondadori per farsi pubblicare andrebbero considerati come il gatto e la volpe che cercano, insieme, di gabbare il povero Pinocchio.
Sono i mafiosi dell'editoria.

Ci sono quelli che una volta volevano cambiare il mondo, ma il mondo ha cambiato loro. Continuano a tenere in mano una pistola e, benché tutti sanno che è un giocattolo, ancora fanno finta di sparare (Feltrinelli docet).
Sono i nostalgici dell'editoria.

Ci sono quelli che si sono imposti l'imperativo categorico di "fare cultura". Fin dai titoli del loro catalogo si scopre il nobile intento. Se non ci fossero, questi editori, bisognerebbe inventarli. Seduti alla loro scrivania, meditabondi e concentrati, in permanente inseguimento della "eterogenesi dei fini", cercano di mettere a frutto tutte le "astuzie della ragione" discettando sull'estetica di Baumgarten, di Kant, Hegel... . Il dramma è che il volgo non sa che farsene della loro cultura. E' disposto ad accettare, tutt'al più, quella delle Lecciso.
Sono i mastini dell'editoria.

Ci sono poi quelli che hanno scoperto che si può fare l'editore con i contributi elargiti dagli Enti, dallo Stato e dagli aspiranti scrittori.
I loro libri rimangono seppelliti negli scantinati fino al giorno della liberazione quando verranno stritolati della mola del macero. Allora soltanto riacquisteranno la dignità della carta pulita. Questi sono un esercito.
Sono i parassiti dell'editoria.

E infine ci sono quelli che pensano di arricchirsi facendo gli editori. De insipientibus non disputandum.
Sono i fessi dell'editoria

In fondo in fondo, ci sono quelli come me (non lasciatemi solo!), che fanno l'editore per divertirsi e divertire. Anche costoro si occupano di "estetica", certo non quella di Baumgarten... non disdegnando, però, quella "della scorreggia" di Toni Siluro Ventilatio.

Felice Scipioni


i romanzi divorati in poche ore:
le
sveltine

le letture in autobus:
le
pomiciate nel bagno dell'ufficio

le letture alle fermate del tram:
i
baci rubati

i libri letti velocemente in libreria:
le
eiaculazioni precoci

le letture tranquille nella propria biblioteca:
gli
amori coniugali

le letture nelle pubbliche biblioteche:
i
tradimenti con partners avvenenti

i libri adocchiati  e non comprati:
le
occasioni perdute


 


{afor}
 

L'appetito
vien leggendo

 


UN LIBRO PER OGNI OCCASIONE
 

  I libri siano i vostri compagni in tutti gli eventi della vita.
Noi proponiamo, tra il serio e il faceto:
per gli invitati al vostro matrimonio Poesie d’amore
• per San Valentino, un “bacio” speciale, Il Bacio
per una nascita La gioia di vivere
per un brindisi Bacco diVino
per una laurea Ifigonia
per il Santo Natale Quale Cristo
per il compleanno della fidanzata Chi ha preso l’uccello (o,per le più audaci, Testi testicoli e fave all’insù)
per il compleanno del fidanzato L’origine del mondo (o, per i più devoti, Che Dio la benedica)
per la festa della mamma Canzoniere dell’amore felice
per la festa del papà Donne incasinate
per digerire la rabbia di una multa Carabinieri
per alleviare il dramma di un decesso Ars schiattamoriendi
per ridere di gusto sul cesso De merda (oppure Petologia, o ancora, per i più raffinati, Estetica della scorreggia)
per ogni altra evenienza Mai senza parole

 

LETTO E MOSCHETTO
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La lettura è godimento intellettuale, estetico, fisico.

Le foto di modelle e modelli che meglio illustreranno
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